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Cos’è l’Attestato di Prestazione Energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE), introdotto dal decreto legge 63/2013 in luogo dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento. È una sorta di collaudo e per questo motivo deve essere redatto da un tecnico estraneo al processo edilizio.

L’Attestato di Prestazione Energetica attraverso una classe (individuata da una lettera da A+ a G) e un numero (che rappresenta l’ipotetico consumo in condizioni standardizzate) fornisce in modo sintetico ed immediato una valutazione delle caratteristiche energetiche dell’immobile.

L’Attestato di Prestazione Energetica prende in considerazione sia le caratteristiche dell’involucro edilizio (pareti, solai, pavimenti, finestre etc) sia quelle degli impianti tecnologici (riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria).

Utilità dell’Attestato di Prestazione Energetica

L’intenzione del legislatore quando introdusse L’Attestato di Prestazione Energetica era quella di creare una sorta di catasto energetico a livello nazionale che permettesse di conoscere lo stato medio delle nostre costruzioni e allo stesso tempo di introdurre un utile strumento di diagnosi che invogliasse i cittadini ad investire in interventi di riqualificazione.

In realtà spesso gli Attestati di Prestazione Energetica vengono redatti solo perché si è obbligati e l’unico parametro che si prende in considerazione è il prezzo più basso senza tener conto che un Attestato di Prestazione Energetica redatto in modo accurato è un utilissimo strumento di diagnosi che può essere utilizzato come base di progetto per un intervento di riqualificazione energetica.

In sostanza è bene che l’Attestato di Prestazione Energetica sia redatto in modo puntale ed accurato, solo a seguito di un sopralluogo e dopo aver raccolto tutta la documentazione disponibile e utile per la sua stesura.

Attenzione alle false attestazioni. Con l’articolo 4 del nuovo REGOLAMENTO l’Attestato di Prestazione Energetica diventa un atto pubblico e come tale scatta la responsabilità diretta del tecnico abilitato che firma l’atto. In sostanza anche per l’Attestato di Prestazione Energetica degli edifici si potrà esser condannati per falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica utilità con la reclusione fino a un anno e una multa da 51 a 516€, così come prevede l’articolo 481 del codice penale.

Quando è necessario l’Attestato di Prestazione Energetica

Secondo gli ultimi aggiornamenti (Ottobre 2014) l’Attestato di Prestazione Energetica è necessario nei seguenti casi:

  • Compravendite, cioè trasferimenti a titolo oneroso (es: permute, rogiti etc.);
  • Donazioni, cioè trasferimenti a titolo gratuito;
  • Affitti;
  • Annunci di vendita o di affitto di unità immobiliari;
  • Edifici di nuova costruzione al momento della fine dei lavori;
  • Ristrutturazione sostanziale di un edificio (l’intervento coinvolge più del 25% della superficie totale dell’involucro);
  • Edifici pubblici ed aperti al pubblico;
  • Per tutti i contratti di gestione degli impianti termici o di climatizzazione di edifici pubblici (nuovi contratti e rinnovi).

Nel caso in cui un immobile sia dotato di Attestato di Certificazione Energetica (ACE) non è necessario che questo venga sostituito dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE).
L’Attestato di Prestazione Energetica va invece aggiornato nel caso in cui si eseguano interventi di riqualificazione energetica che ne modificano le prestazioni dell’edificio (esempio: realizzazione di intonaco a cappotto o sostituzione degli infissi).

Casi in cui l’Attestato di Prestazione Energetica non è necessario

I casi in cui non bisogna dotare l’immobile di un Attestato di Prestazione Energetica sono individuati dall’art.3 comma 3 del D. Lgs 192/2005:

  • Edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;
  • Edifici rurali non residenziali sprovvisti di impianti di climatizzazione;
  • Fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati;
  • Edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del d.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi;
  • Edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose.

Siccome le normative sono in continua e rapida evoluzione per avere maggiori approfondimenti si consiglia di fare riferimento alla guida del notariato.

Chi redige l’Attestato di Prestazione Energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica viene redatto da un “soggetto accreditato” chiamato Certificatore Energetico.
Posso essere accreditati quali soggetti certificatori persone fisiche, ovvero tecnici professionisti singoli o associati, regolarmente inscritti all’Ordine o al Collegio professionale di competenza, in possesso dei seguenti requisiti:

  • Adeguato titolo di studio (esempio diploma di laurea specialistica in ingegneria);
  • Adeguata e comprovata competenza (abilitazione all’esercizio della professione e competenza di almeno un anno in ambito di progettazione di isolamenti termici o partecipazione ad uno specifico corso di formazione).
    La formazione, la supervisione e l’accreditamento dei professionisti viene gestita dalle Regioni con apposite leggi locali.

I soggetti certificatori devono garantire indipendenza e imparzialità di giudizio attraverso l’assenza di conflitto d’interessi in relazione alla proprietà, progettazione, costruzione, esercizio ed amministrazione dell’edificio e degli impianti ad esso asserviti.

L’indipendenza e l’imparzialità dovranno essere certificate dallo stesso soggetto abilitato al rilascio dell’Attestato di Prestazione Energetica. L’articolo 3 del provvedimento, infatti, stabilisce che all’atto di sottoscrizione dell’Attestato di Prestazione Energetica, i soggetti abilitati dovranno dichiarare l’assenza di qualsiasi conflitto d’interessi che nel caso di un edificio di nuova costruzione viene espressa con il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell’edificio da certificare o ancora, anche per edifici già esistenti, con il coinvolgimento con i produttori di materiali o componenti. In nessun caso ci dovrà essere un rapporto di parentela, dal coniuge fino al quarto grado.the best cloud mining sites