L’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), rinominato a seguito del decreto legge 63/2013 in attestato di prestazione energetica (APE)

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE), introdotto dal decreto legge 63/2013 in luogo dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento. È una sorta di collaudo e per questo motivo deve essere redatto da un tecnico estraneo al processo edilizio.

L’Attestato di Certificazione Energetica attraverso una classe e un numero (che rappresenta l’ipotetico consumo in condizioni standardizzate) fornisce in modo sintetico ed immediato una valutazione delle caratteristiche energetiche dell’immobile.

L’Attestato di Certificazione Energetica prende in considerazione sia le caratteristiche dell’involucro edilizio (pareti, solai, pavimenti, finestre etc) sia quelle degli impianti tecnologici (riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria).

Le novità introdotte in materia di certificazione energetica dal DGR 1275/2015 sono numerose e le più significative sono:

  • La certificazione energetica viene fatta confrontando i risultati dell’edificio con quelli di un edificio di riferimento avente le stesse caratteristiche dimensionali del fabbricato che si sta certificando, ma livelli di isolamento e di efficienza degli impianti termici imposti dai minimi normativi in vigore dal 2021 in poi;
  • Ne consegue che la definizione delle nuove classi energetiche, non più caratterizzate da limiti fissi, ma da limiti variabili a seconda delle caratteristiche dimensionali dell’edificio;
  • Le classi della certificazione energetica non sono più 8 (da A+ a G), ma diventano 10 (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G);
  • Varie prove eseguite hanno dimostrato che la nuova certificazione energetica, rispetto alla precedente comporta un salto in avanti mediamente di due classi, cioè un edifico che prima era in classe C probabilmente, con le nuove tecniche di calcolo ricadrebbe in classe A1 o B. Questo non significa che l’edificio consumi di meno, ma semplicemente sono state ridefinite le classi della certificazione energetica.

Sia a livello regionale che a livello nazionale, nonostante il cambiamento delle tecniche di calcolo, le vecchie certificazioni energetiche continuano ad essere valide fino alla data di scadenza riportate sulle certificazioni energetiche stesse.